FELMAC FA MEA CULPA

Mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa. Quando tutti erano già pronti ad assaporare il secondo successo in stagione, ecco arrivare la beffa, oltre al danno. Una vittoria ormai in tasca letteralmente gettata alle ortiche, in un finale convulso sotto tutti i punti i visti: giocatori, allenatori, arbitri e tavolo coinvolti nel caos incredibile dell’ultimo minuto di gioco. Sul +4 a 1’40” dalla fine, Limena sembra avere l’inerzia della gara dalla propria parte, ma il finale è lì pronto, inserobile, a riservare un destino crudele.
Ma partiamo dall’inizio.
Limena nei primi due quarti sembra non scendere in campo. Lido ha vita piuttosto facile e pare archiviare celermente la pratica. I gialloblu perdono palle in quantità industriale sotto la pressione della difesa ospite. Dopo la prima frazione chiusa 11-22, i Leopardi sembrano rialzare la testa in virtù di rapidi giochi in transizione. Un break di 0-9, però, fa andare le due squadre all’intervallo sul 26-42. Sembra già finita. Ma non è così. Maffeis e Poli trascinano i Maggetto Boys a suon di triple e canestri. Guerra e Ferrari si fanno valere in mezzo al pitturato. Un punto alla volta, il distacco viene colmato esattamente sulla sirena del terzo quarto da una bomba “ignorante” in Basile-style di Maffeis. È parità sul 54-54 a 10′ dal termine. Poli manda i padroni di casa sul 63-59 a furia di arresti e tiri dai cinque metri. Lido fa 0/2 dalla lunetta a 1’40” dalla fine. Sembra in cascina per Limena. I biancoazzurri non mollano, difendono bene, recuperano palla e segnano la tripla del -1 a ottanta secondi dallo scadere. Crestani porta Limena sul 65-62 a 48″ dalla sirena. Lido ha palla in mano e il pareggio arriva con un canestro dall’angolo. I gialloblu hanno 17″ a disposizione. È caos cronometro. Lido crede che la partita sia finita quando Limena perde palla, ma in realtà mancano ancora tre secondi. Scatta il tecnico, che però Poli non trasforma. A tre secondi dallo scadere, gli ospiti abbozzano un attacco. Vertova in piena sirena commette fallo mentre Lido lancia il pallone in aria. Tra le proteste generali vengono assegnati tre liberi agli avversari, che mandano a segno solamente il primo. È più che sufficiente. Limena non può neppure rimettere perché il tempo è scaduto. Termina 65-66.

Felmac Limena-Pallacanestro Virtus Lido Venezia 65-66

Parziali: 11-21; 26-42; 54-54; 65-66.
Parziali per periodo: 11-21; 15-21; 28-12; 11-12.

Tiri Liberi: Limena 10/16; Lido 13/23.
Triple: Limena 7, Lido 5.

Felmac Limena: Maffeis 17, Poli 17, Crestani 12, Guerra 6, Ferrari 4, Frusi 3, Barro 2, Mason 2, Vertova 2, Fantin NE: Celloni.
Allenatore: Maggetto

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